Una casa da film: Tutto può succedere. 26 Febbraio 2020

Sono passati quasi 10 anni da quando ho raccontato per la prima volta di questo film: Something’s gotta give – Tutto può succedere con Diane Keaton, Jack Nicholson e Keanu Reeves.

Tutto può succedere, è un film del 2003 diretto da Nancy Meyers. Harry Sanborn (Jack Nicholson), è un donnaiolo incallito ultrasessantenne che, nonostante l’età avanzata, continua a fare la corte a donne molto più giovani di lui. Quando viene invitato dalla bellissima Marin (Amanda Peet), sua nuova fiamma, a trascorrere un weekend nella villa di famiglia al mare, Harry si trova inaspettatamente a condividere la casa con la mamma e la zia della compagna, rispettivamente Erica (Diane Keaton) e Zoe.

Un film leggero dove davvero “Tutto può succedere”, elegante e piacevole, in cui io ho notato un altro protagonista: una casa al mare da sogno. Prima di dare spazio ai veri protagonisti di questa proprietà, la zona living e la cucina, diamo uno sguardo all’ingresso: un mobile antico rende l’ambiente subito accogliente senza appesantirlo, riuscite ad intravederlo nella prima immagine a sinistra?

Nonostante siano trascorsi più di 17 anni da quando è uscito il film, gli interni di questa casa negli Hamptons, continuano a piacere al pubblico e ad essere molto attuali.

È proprio questo stile “senza tempo” che caratterizza i miei progetti d’interni e i miei studi di home staging: arredo le case senza seguire le mode del momento, ma bilanciando arredi nuovi e datati, con l’obiettivo di creare ambientazioni in cui sentirsi bene.

Nelle immagini del film “Tutto può succedere” non si percepisce, ma ha piovuto e ha fatto vento forte per quasi tutte le riprese del film.

Le stampe che vedete sulle pareti, con tonalità calde e molto sature, in netto contrasto con il resto della palette colori, le potete trovare qui 

La zona divani è delimitata in due modi: dal grande tappeto a righe e dalle lampade da tavolo che sono tutte posizionate nel perimetro, seguendo l’ingombro dei divani e dei tavolini che, a loro volta, abbracciano poltrone e sofà.

In una diretta Instagram di 40 minuti con Valentina de @langolodelfocolare ho commentato con maggior precisione questo stile, racontando alcune tecniche, replicabili nelle nostre case.

I divani risultano bianchi nelle riprese e alle volte un po’ crema, ma in realtà erano di una precisa tonalità di blu: “delicate eggshell blue linen.” Il consiglio è di replicare il mood di questa stanza partendo dal tappeto a righe over-size blu e bianco. Solo con quello, valorizzerete un’intera stanza.

Nancy Meyers ha affermato che, poiché gran parte dell’azione del film si doveva svolgere all’interno della casa sulla spiaggia, sapeva che il design doveva essere molto interessante.

L’allestimento delle stanze doveva essere tale da mantenere la nostra attenzione e impedirci di sentirci claustrofobici.

Visto che ne parliamo ancora dopo 17 anni, missione compiuta!

La casa è stata descritta in Architectural Digest, che ha i credits di alcuni fotogrammi dei set come quello sopra.

Nancy Meyers che ha diretto il film, descrive questa casa come “la casa dei sogni di qualunque donna”.

Una casa dallo stile senza tempo, che ben va a rappresentare il tipo di arredo che propongo sempre ai miei clienti: un giusto equilibrio tra vecchio e nuovo, tra colori chiari e marroni intensi o neri, ponendo attenzione ai dettagli che completano l’arredo di ogni ambiente. Dalla disposizione dei libri a cosa mettere sulle mensole, dagli utensili da cucina alla tipologia di quadri e complementi, il design di interni che propongo per i miei progetti non si limita alla sola scelta dei macro elementi che compongono una stanza, ma ha l’obiettivo di creare scenografie che diano una grande sensazione di benessere.

Vi abbraccio e spero che questo articolo vi sia piaciuto tanto, io ho amato scriverlo e non mi sarei più fermata.

 

Un abbraccione,

Francesca Martinelli