La mia cucina bianca 10 Marzo 2020

Quando io ed IlMorselli ci siamo sposati siamo andati a vivere in una casetta di 60 mq a Corlo di Formigine. A quel tempo, avevo già il pallino delle case, ma non ne avevo ancora piena consapevolezza e lavoravo in banca, al Credito Emiliano, in sede a Reggio Emilia, era il 2005.

Abbiamo girato per i mobilifici e decidemmo di acquistare una cucina “classica”: una delle tante cucine da “mobilificio”color crema.

Con il tempo, più prendevo confidenza con il design d’interni e più si susseguivano i progetti di home staging, ho iniziato a cambiare completamente il mio “design approach”.

Ora, in qualsiasi progetto che inizio, che sia uno studio di design o un home staging, tengo sempre in considerazione tre aspetti:

  1. La funzionalità 
  2. Il benessere delle persone che la vivranno
  3. L’aspetto scenografico complessivo 

Quando intendo “aspetto scenografico complessivo” mi riferisco al fatto che, anche nelle nostre case, piccole o grandi che siano, so come progettare ambienti unici dal sicuro effetto wow, molto lontani dalle classiche proposte dei mobilifici. 

Avete presente l’effetto “Ikea”? Avete presente quella sensazione che provate nelle ambientazioni “Ikea”: restano lontane dalla perfezione, ma hanno il sapore di “casa” e sono molto accoglienti? Tra le vostre mura voi desiderate sentirvi in una sala da esposizione o in un luogo “morbido”, rilassante, sicuro dove sentirvi bene?

Ecco, io conosco le tecniche per raggiungere quel risultato, quella sensazione, quella cucina dalla quale non uscireste mai quando andate nello store Ikea.

I mobilifici, il mobilio italiano, le nostre eccellenze sono la base di progetto, le fondamenta, il dettaglio e lo studio di design/styling di interni cambia radicalmente il risultato finale.

Ho desiderato ed ideato la mia cucina aperta sulla zona living: questa conformazione funziona bene per la nostra famiglia; con una visuale così aperta, ho sempre Vento&Tempesta sotto occhio, quando ci sono ospiti siamo sempre tutti insieme anche se sto cucinando.

Gli open space credo siano molto funzionali e a supporto delle varie attività familiari e conviviali.

“La cucina è il cuore della casa” può sembrare una frase fatta, ma in realtà racchiude con semplicità l’importanza di questo ambiente e tanta della mia filosofia di design.

Ho progettato la mia cucina attorno alla grande cappa che ho disegnato personalmente; la cappa della zona fuochi è parallela e proporzionale alla parete del camino, alla cappa ho abbinato poi due vetrinette per avere una zona contenimento più leggera. Ho poi progettato un piano di lavoro avanzato per la zona fuochi per dare più movimento, e ho reso il tutto funzionale con cassettoni.

Nella zona frigo, ho realizzato una parete, sacrificando qualche centimetro della stanza, per incorniciare frigo e colonna forni, in modo che il progetto risultasse più arioso. 

Ho creato una zona isola, aggiungendo un lavabo tondo per lavare le verdure, organizzando la parte inferiore con un’ampia zona di contenimento: ante nella zona centrale, cassettoni ai due lati e cassetti nella parte superiore.

Vi lascio qualche  foto del prima in modo che possiate vedere lo stato avanzamento lavori.

La maniglie sono spesso sottovalutate, ma in realtà sono tra le cose più importanti da scegliere per dare carattere alla cucina: guardate queste immagini senza maniglie, non trovate che la cucina risulti molto più asettica rispetto alle immagini del dopo?

Se anche per te la cucina è una zona importante della casa, poni molta attenzione alla sua progettazione, alla sua funzionalità, a quanto la tua famiglia starà “bene” in quell’ambiente e non ti accontentare delle solite proposte: una cucina da film è possibile, anche in ambienti più piccoli.

Basta solo sapere come fare.

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Un abbraccione 

Francesca